Emergenza Coronavirus. Resoconto delle attività in materia di ambiente
Si riporta di seguito una breve sintesi delle attività svolte da Confindustria nell'ultima settimana in materia di ambiente.
Pubblicazione del d.lgs. di recepimento della Direttiva ETS
Confindustria informa che nella Gazzetta Ufficiale del 10 giugno scorso è stato pubblicato il decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/410 del 14 marzo 2018, che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio, nonché adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392 relativo alle attività di trasporto aereo e alla decisione (UE) 2015/1814 del 6 ottobre 2015 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato”.
Il nuovo testo normativo, che si compone di 46 articoli e 4 allegati, entrerà in vigore il prossimo 25 giugno e, a decorrere dalla quella data, è da considerarsi abrogato il decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, e successive modificazioni, ad eccezione dell’articolo 27, comma 2, primo periodo, relativo all’istituzione del “Fondo per la transizione energetica nel settore industriale”, mentre continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2020, una serie di disposizioni ai sensi dell’art. 4 della nuova direttiva ETS. Si chiarisce, inoltre, che la lista dei settori esposti a carbon leakage ai sensi della decisione della Commissione 2014/746/UE, continua ad applicarsi fino al 31 dicembre 2020.
Infine, per quel che riguarda il funzionamento del Comitato ETS, esso continua ad operare fino alla costituzione del nuovo Comitato ai sensi dell’art. 4 del decreto appena pubblicato, facendo salvi gli effetti dei provvedimenti adottati dallo stesso Comitato.
Per quanto riguarda i contenuti, l'articolo 28 del decreto legislativo in esame prevede che il Comitato determina e propone alla Commissione europea l'assegnazione di quote gratuite agli impianti compresi nella lista dei settori e sottosettori esposti ad un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio individuati con decisione delegata (UE) 2019/708, fermo restando il regime transitorio al 31 dicembre 2020 di cui si è dato già conto. Si tratta di una norma che sostanzialmente si limita ad aggiornare quella contenuta al comma 1 dell'articolo 27 del d.lgs. n. 30 del 2013.
Tuttavia, a tal proposito, è da segnalare che il provvedimento reca una criticità in ordine al “Fondo per la transizione energetica nel settore industriale”, di cui al sopracitato articolo 27, comma 2, il quale, volto a sostenere la transizione energetica di settori o sottosettori considerati esposti a un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a causa dei costi connessi alle emissioni di gas a effetto serra trasferiti sui prezzi dell'energia elettrica, decide però di dare priorità a interventi di riconversione sostenibili, caratterizzati da processi di decarbonizzazione che escludono l'utilizzo di ulteriori combustibili fossili diversi dal carbone, danneggiando quindi ingiustamente il combustibile gas.
A questo ultimo proposito, Confindustria continuerà a lavorare con l'auspicio di risolvere la suddetta criticità.
Di seguito, il link al provvedimento.
Parere Commissione Senato su ELV pile e accumulatori e RAEE (AG 167)
Può essere richiesto ai nostri Uffici il parere approvato, con il voto favorevole di tutti i gruppi, dalla Commissione Ambiente del Senato sullo schema di decreto legislativo - composto da 3 articoli - recante l'attuazione della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
La Commissione Ambiente del Senato esprime parere favorevole con alcune osservazioni.
Inoltre, Confindustria segnala che la Commissione Ambiente della Camera dovrebbe approvare il parere sul provvedimento in oggetto questa settimana, mentre per quanto concerne l’esame degli altri tre provvedimenti che compongono il pacchetto sull’economia circolare, le Commissioni sono in attesa di ricevere il parere della Conferenza Unificata.
Pubblicazione in GU D.M. Registro nazionale operazioni di recupero
Nella Gazzetta Ufficiale del 5 giugno scorso, è stato pubblicato il Decreto 21 aprile 2020, recante "Modalita' di organizzazione e di funzionamento del registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero."
Il provvedimento, che si compone di 8 articoli e un allegato, disciplina le modalità di organizzazione e funzionamento del registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero ex art. 184-ter del Codice dell'Ambiente, che disciplina l'istituto della cessazione della qualifica di rifiuto.
I dati del registro nazionale possono essere utilizzati dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare per le istruttorie tecniche, volte a definire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto, di cui al comma 2 dell'art. 184-ter del Codice dell’Ambiente, nonché per richiedere ad ISPRA l'attivazione di specifici procedimenti di controllo ai sensi dell'art. 184-ter, comma 3-ter, del medesimo decreto.
A tale ultimo riguardo si ricorda che in merito al nuovo regime di controlli in materia, Confindustria ha richiesto, anche di recente in occasione del ciclo di audizioni parlamentari sugli schemi di decreto legislativo per il recepimento del pacchetto di direttive sull'economia circolare, l'abrogazione o la semplificazione del regime di controlli ex post a campione previsti dalla nuova normativa sulle autorizzazioni End of Waste caso per caso. Il regime previsto, infatti, rende le attività di riciclo più onerose di quelle di smaltimento e genera incertezze sia per le imprese che per gli Enti competenti sul territorio.
Di seguito, il link al provvedimento.
D.M. del MISE relativo all’erogazione delle agevolazioni finanziarie di cui all’articolo 26 del D.L. “Crescita” del 2019 in materia di economia circolare
Confindustria segnala anche che il decreto ministeriale recante i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni finanziarie a sostegno di progetti di R&S finalizzati ad uso più efficiente e sostenibile delle risorse al fine di favorire la transizione verso l’economia circolare, di cui all’articolo 26, comma 1, del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 (“DL Crescita”), è all'ultimo passaggio con la Conferenza delle Regioni e dovrebbe quindi essere pubblicato i primi di luglio.
A tal proposito, può essere richiesta ai nostri Uffici una scheda riassuntiva delle principali disposizioni del decreto in esame, in attesa di poter disporre del testo definitivo.
Piano francese per l’accelerazione della transizione green
Gli Uffici di Bruxelles di Confindustria segnalano che la ministra francese dell'Ambiente, Élisabeth Borne, ha presentato un pacchetto da 250 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese (VSE e PMI) ad accelerare la loro transizione green.
Il piano si basa su tre elementi (diagnosi, finanziamento, sostegno) e dovrebbe sbloccare due nuovi tipi di prestiti. Il primo tipo riguarda prestiti "green" da 10.000 fino a 1 milione di euro, garantiti dall'Agenzia francese per la transizione ecologica (ADEME), da ripagare in 10 anni con bassi tassi d'interesse, per investire in tecnologie e processi a maggiore efficienza energetica, riduzione dei rifiuti e delle emissioni. Il secondo tipo è invece un prestito per il risparmio energetico, con un budget di 140 milioni di euro, per PMI con oltre 3 anni di attività, finanziando strumenti per l'efficienza energetica, compresi i certificati di risparmio energetico. L'importo del prestito sarà compreso tra 10.000 e 500.000 euro, per un periodo da 3 a 7 anni.
Le imprese avranno anche accesso a uno strumento online gratuito, chiamato "climatometro", per valutare l'impatto ambientale e climatico delle loro attività, con un'etichettatura dedicata. Inoltre, supporterà un numero selezionato di PMI in alcuni settori strategici (generazione elettrica, automotive, edilizia) nella valutazione delle loro strategie di transizione climatica; i settori del cemento e dei trasporti saranno inclusi solo dal 2021.
Consultazione pubblica revisione della Direttiva imballaggi
Sempre gli Uffici di Bruxelles di Confindustria segnalano l’apertura da parte della Commissione europea della consultazione pubblica in merito alla revisione della Direttiva 94/62/EC sui requisiti per l’imballaggio e altre misure per prevenire i rifiuti di imballaggio.
La consultazione intende fornire informazioni utili alla preparazione dell’impact assessment, a cui la Commissione europea lavorerà nel corso del 2020. Gli obiettivi specifici della revisione legislativa sono la libera circolazione di imballaggi e merci imballate, la realizzazione di un mercato ben funzionante per le materie prime secondarie e sostenere il rispetto degli obiettivi di riciclaggio per gli imballaggi, e la riduzione della produzione di rifiuti di imballaggio, anche riducendo gli imballaggi in eccesso. Questi obiettivi vorrebbero essere raggiunti attraverso requisiti più chiari a livello UE sugli imballaggi, per favorire la progettazione per il riutilizzo e la riciclabilità degli imballaggi e impedire la continua crescita nella generazione di rifiuti di imballaggi.
È possibile richiedere ai nostri Uffici anche l’inception impact assessment dell’iniziativa. La consultazione pubblica ha scadenza il 6 agosto 2020. Nelle settimane successive sarà aperta anche la consultazione tecnica per gli stakeholder. L’adozione della nuova proposta legislativa è prevista per il 2021.
I nostri Uffici rimangono a disposizione per ogni approfondimento.
Riferimenti:
Confindustria Umbria
Area Ambiente e Sicurezza – ambiente@confindustria.umbria.it
Dott. Di Matteo Tel. 075/5820227 - Dott. Dominici Tel. 0744/443418