Decreto "Cura Italia": sospensione adempimenti e versamenti contributi previdenziali e assistenziali
Informiamo che l’INPS, con il messaggio allegato, ha fornito chiarimenti relativi alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. In particolar modo si è reso necessario un intervento da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sulla questione relativa all’obbligo di riversamento delle ritenute previdenziali effettuate dal datore di lavoro interessato dalla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali prevista dalle disposizioni.
Come chiarito nel messaggio INPS, il favor nei confronti dei creditori di imposta, che caratterizza tutto il Decreto legge “Cura Italia”, ha indotto a ritenere che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprenda anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.
Lo stesso favor nei confronti dei creditori d’imposta induce a ritenere sospeso anche il termine di tre mesi, decorrente dalla data di notifica, relativo agli atti di accertamento notificati prima dell’emergenza relativi all’omesso versamento di ritenute previdenziali. Sempre in relazione i contributi interessati dalla sospensione prevista dai decreti sull’emergenza Coronavirus.
Alla cessazione del periodo di sospensione, riprenderà a decorrere il termine di tre mesi assegnato con l’atto di accertamento già notificato.
Riferimenti:
Confindustria Umbria
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