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Brexit: aggiornamenti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

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Le proposte formulate dal mondo produttivo e dei servizi

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha organizzato un “open hearing” dedicato al tema della Brexit, con la finalità di condividere informazioni e aggiornamenti con il mondo del business, cui hanno partecipato diverse Associazioni di rappresentanza, tra le quali ANITA.

Il confronto ha visto interventi delle Associazioni che hanno chiesto unanimemente la possibilità di semplificare operazioni e adempimenti doganali in vista dei cambiamenti legati al processo in corso, in attesa dell’eventuale Accordo che regolerà i rapporti tra UE e Regno Unito al termine del periodo transitorio che, come noto, si concluderà il 31 dicembre 2020.

È emersa la preoccupazione degli operatori per la concreta possibilità che si profili uno scenario “no deal” - che inevitabilmente avrebbe conseguenze e contraccolpi importanti anche per l’export italiano verso il Regno Unito – in quanto è certo che non si andrà ad una proroga del periodo transitorio e mancano 6 mesi alla fine dell’anno, durante i quali è anche possibile che si pervenga ad un Accordo, ma limitato soltanto ad alcuni settori merceologici.

Tra le proposte formulate, ANITA segnala le seguenti:

- rinvio del pagamento dell’IVA per un anno, così come hanno già deciso alcuni Paesi UE. Ciò consentirebbe di evitare un onere finanziario all’atto dello sdoganamento delle merci, rendendo più concorrenziale il prodotto “made in Italy” e in linea peraltro con quanto consente la direttiva IVA;

- pagamento dei dazi e origine preferenziale delle merci. Si richiedono semplificazioni procedurali per i soggetti AEO, con verifiche ex-post;

- potenziamento del sistema informatico per la gestione dell'aumento esponenziale delle dichiarazioni, in particolare per i corrieri espressi e semplificazione del processo dei controlli doganali ed extradoganali. Il settore automotive (just in time) teme ritardi nelle operazioni doganali con ripercussioni sulla produzione;

- sdoganamento centralizzato nazionale. Ciò aiuterebbe molto le imprese che fanno un numero elevato di operazioni doganali. L’Agenzia delle Dogane gioca un ruolo fondamentale nella competizione con altri Paesi UE nel dopo-Brexit;

- omogeneità nel rilascio delle autorizzazioni per esportatori abituali;

- IGP: va ricercata la massima tutela delle indicazioni geografiche per il settore alimentare nazionale (+6% nel 2019 con 824 prodotti alimentari e vini, UK è il terzo Paese UE per esportazioni alimentari) evitando in tal modo possibili contraffazioni di prodotti di nicchia;

- potenziamento uffici doganali per la gestione delle “custom decisions”, autorizzazioni preventive per temporanee importazioni/esportazioni; tempi medi di rilascio erano 30 gg pre-COVID e questo rischia di penalizzare gli operatori e di distorcere il mercato a vantaggio di operatori di altri Paesi UE che hanno tempi più contenuti.

L’Agenzia delle Dogane ha assicurato che terrà in considerazione le proposte del mondo produttivo e dei servizi.

ANITA si riserva di fornire ulteriori aggiornamenti.

Riferimenti:
Confindustria Umbria - Area Ambiente e Sicurezza – trasporti@confindustria.umbria.it
Dott. Dominici Tel. 0744/443418 - Dott. Di Matteo Tel. 075/5820227

ALLEGATI
AUTORE: Ambiente e Sicurezza
DATA: 06 lug 2020
AREE DI INTERESSE
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