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Bando per sostegno all’industria del tessile, della moda e degli accessori

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In Gazzetta Ufficiale il Decreto del MISE che definisce i criteri per accedere alla misura

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.32 dell’8 febbraio 2021) il Decreto 18 dicembre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede una misura finalizzata a sostenere le imprese di piccola dimensione che investono nel settore tessile, della moda e degli accessori, con particolare riferimento alle start up che investono nel design, nella creazione e nella promozione di giovani talenti del settore.

Si sottolinea che i tempi e le modalità di invio delle domande verranno definiti con successivo provvedimento. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

La dotazione finanziaria ammonta a 5.000.000 di euro.

Soggetti ammissibili
Piccole imprese non quotate, di nuova o recente costituzione (non più di 5 anni), che al momento della presentazione della domanda devono:

  • svolgere in Italia almeno una delle attività economiche;
  • essere iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio da non più di 5 anni;
  • operare nell’industria tessile, della moda e degli accessori (l’impresa deve essere in possesso dei codici ATECO inseriti nel bando);
  • non avere ancora distribuito utili;
  • essere in regola con le norme in materia contributiva.

Progetti ammissibili
Sono finanziabili i progetti realizzati presso la propria sede operativa (localizzata in Italia), avviati successivamente alla presentazione della domanda e ultimati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

I settori individuati sono:

  • realizzazione di nuovi elementi di design;
  • implementazione di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti finalizzati al riciclo di materiali usati o utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese, strettamente funzionali alla realizzazione del progetto:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale (max 10% del progetto);
  • capitale circolante (max 20% delle spese), ai fini del pagamento di materie prime, servizi, godimento di beni di terzi, personale.

Valore dell’investimento ammissibile
Spesa ammissibile da euro 50.000 a 200.000.

Ammontare del contributo
Il contributo concesso per singolo progetto è pari al 50% delle spese ammissibili.

Valutazione delle domande
Prioritariamente, il Ministero effettua un’istruttoria formale di ammissibilità delle domande.
Successivamente, è prevista una valutazione di merito che viene determinata dal punteggio assegnato a ciascun progetto in base a determinati criteri previsti dal bando.
Il progetto sarà finanziato se, a seguito del superamento della fase di ammissibilità e della valutazione di merito, raggiungerà un punteggio minimo di 50 nella valutazione di merito.

Riferimenti:
Area Economia di Impresa
Paola Roscini Tel. 075 5820220 – Cell. 329 9261061 – roscini@confindustria.umbria.it
Valentina Vignaroli Tel. 075 5820209 – Cell. 338 6493886 –  vignaroli@confindustria.umbria.it

ALLEGATI
AUTORE: Area Economia di Impresa
DATA: 17 feb 2021
AREE DI INTERESSE
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